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L'acquisto di una
sedia per ufficio richiede innanzitutto la ricerca della
comodità e del comfort, in quanto solitamente essa viene
utilizzata per diverse ore durante la giornata e
soprattutto in maniera continuativa.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il Decreto Legge
81/08 (ex D.Lgs. 626/94) ha stabilito alcuni parametri a
cui doversi attenere per interpretare al meglio quel
concetto di "qualità" che, sempre più diffuso, anima la
competitività del mercato. La necessità di dimostrare la
qualità del proprio prodotto ha introdotto il valore
della "CERTIFICAZIONE" quale "atto mediante il quale una
terza parte, imparziale, dichiara che un prodotto è
conforme ad una specifica norma o documento normativo".
Le sedie per ufficio
girevoli, destinate ad un posto di lavoro a
videoterminale, per ottenere la certificazione di
conformità al D.L. 81/08 devono rispondere alle nuove
norme Europee EN 1335 parti 1, 2 e 3.
La norma EN 1335-1
indica le dimensioni e come queste devono essere
determinate.
La norma EN 1335-2
indica i requisiti di sicurezza generale, dei
meccanismi, di regolazione, di stabilità, di resistenza
e durata.
La norma EN 1335-3
indica i metodi di prova della sicurezza: stabilità,
fatica.
CARATTERISTICHE
Le sedie da ufficio
presentano due caratteristiche importanti: sono
girevoli, permettono di ruotare su se stessi; hanno
ruote piroettanti, che consentono di spostarsi con
facilità, questo consente di raggiungere oggetti in
prossimità della postazione di lavoro senza doversi
necessariamente alzare.
Un'altra
caratteristica che deve possedere una sedia da ufficio è
la regolazione in altezza tramite un
apposito pistoncino a gas testato. Questo permette di
cambiare la posizione di seduta facilmente e ogni volta
che lo si desideri, inoltre dà la possibilità di posizionarci
all'altezza più adatta e comoda rispetto al piano di
lavoro e all'attività da svolgere.
Lo schienale della
sedia deve essere quanto più possibile ergonomico in
modo che si adatti alla conformazione del busto. Le
sedie più complete hanno la possibilità di spostare
verso l'alto e il basso una particolare fascia affinchè
combaci perfettamente con la spina dorsale. Altre sedute hanno la
possibilità di regolare in altezza lo schienale in modo
che la schiena riceva il giusto sostegno e la tensione
sulla spina dorsale sia minore.
E' molto importante
poter provare una seduta prima dell'acquisto, in quanto
ad un design innovativo, accattivante ed elegante non
necessariamente corrisponde una seduta comoda e
confortevole.
COME SCEGLIERE
Il primo criterio da
adottare per la scelta di una seduta è la funzione che
essa deve svolgere.
Le sedie si
classificano in svariati modelli. Bisogna quindi
valutare il tipo di utilizzatore che prenderà in
consegna la sedia. I diversi modelli sono raggruppati in
sgabelli operativi, sgabelli per disegnatore, poltrone
dirigenziali, poltrone presidenziali, sedute fisse.
Ognuno dei modelli
succitati possiede delle caratteristiche proprie alla
mansione che deve svolgere.
-
gli sgabelli
operativi hanno ruote piroettanti per spostarsi,
permettono di ruotare su se stessi, hanno la
possibilità di alzarsi e abbassarsi, possono avere
movimenti dello schienale per un maggior confort,
hanno la possibilità di avere braccioli anche
regolabili in altezza. Sono l'ideale per chi
utilizza la seduta per svariate ore al giorno, sono
di dimensioni contenute e permettono di spostarsi
con facilità anche in spazi limitati;
-
gli sgabelli per
disegnatore sono più alti di quelli operativi, hanno
il poggiapiedi con possibilità di regolazione in
altezza, hanno le ruote per spostarsi,
permettono di ruotare su se stessi, hanno la
possibilità di alzarsi e abbassarsi, generalmente
hanno uno schienale più basso di quello degli
sgabelli operativi;
-
le poltrone
dirigenziali e presidenziali differiscono solamente
per l'altezza dello schienale: le presidenziali
hanno lo schienale alto che permette di appoggiarci
anche la testa, quelle dirigenziali arrivano a poco
più di metà schiena. Entrambi permettono una seduta
comoda e ampia essendo di dimensioni più generose
rispetto agli sgabelli. Hanno ruote piroettanti per
spostarsi, permettono di ruotare su se stessi, sono
regolabili in altezza, hanno
diversi movimenti dello schienale per un maggior
confort, hanno i braccioli. Di questo tipo di sedute
ci sono svariati modelli con caratteristiche anche
molto diverse tra di loro, compreso anche il tipo di
confort (non tutte le poltrone sono comode);
-
le sedie fisse
sono per lo più destinate alle sale riunioni e come
sedie per ospiti. Anche per questi modelli le
caratteristiche possono essere molto differenti tra
di loro. Non sono adatte a rimanerci per tanto tempo
seduti non avendo nessun tipo di movimento e quindi sconsigliati come sedute operative.
Una volta individuato
il tipo di sedia bisogna valutare la sua ergonomicità.
Dovendoci passare
seduti diverse ore della giornata è molto
importante che sia di tipo ergonomico, in
quanto questo aiuterà a mantenere una postura corretta e
riduce lo stress sulla schiena e sulle spalle.
Una sedia ergonomica
ha il profilo dello schienale che aderisce perfettamente
alla schiena e permette una postura naturale
della spina dorsale.
Importante è
considerare che maggiore è il confort e la comodità
della sedia, maggiore sarà il lavoro prodotto.
Un altro aspetto da
valutare quando dobbiamo acquistare una sedia è il tipo
di rivestimento.
In commercio ci sono
moltissimi materiali utilizzati per rivestire una
seduta. Tra questi ci sono il tessuto, il cuoio, la
pelle, la renna, reti di plastica, ecc. e ad ognuno di
essi sono associati svariati colori.
A volte per la stessa
poltrona o sgabello si possono avere diversi tipi di
rivestimento.
Può
essere utile poter avere la scheda tecnica della sedia.
Questo consente di vedere con che materiali sono
costituiti i singoli elementi e valutare la loro
qualità, è indicato il peso massimo della persona che
può sorreggere la seduta, la classe di resistenza al
fuoco dei vari tessuti, ecc.
Maggiore è la qualità
della sedia e poltrona maggiore sarà il confort e la
qualità della vita sul luogo di lavoro e, non da
trascurare, maggiore sarà la durata della seduta perchè
realizzata con materiali più robusti e resistenti.
REQUISITI MINIMI CHE DEVE
AVERE UNA SEDUTA OPERATIVA
Vi sono sedute, siano
esse poltrone o sgabelli dattilo, che si presentano bene
quanto ad estetica, ma provate a rimanerci seduti per
un'intera giornata e ne uscirete con la schiena a
pezzi!!
Dovete fare
attenzione in particolare che le sedute abbiano almeno
questi requisiti: meccanismi di regolazione in altezza
ed in profondità della seduta, schienale che sorregga i
reni e sedile che si inclini in avanti, buona densità e
spessore dell'imbottitura in gomma, braccioli regolabili
in altezza.
SUGGERIMENTI PER UNA
CORRETTA SEDUTA
-
L'altezza del
sedile deve essere regolata in modo corretto: gli
avambracci devono essere paralleli al piano di
lavoro e gli arti inferiori devono formare un angolo
di 90°;
-
Il sedile di
forma anatomica deve essere utilizzato
completamente, in modo che lo schienale possa
svolgere la sua funzione di sostegno del busto;
-
L'altezza dello
schienale deve essere posizionato in modo corretto
(deve permettere la distribuzione equilibrata dei
carichi sui dischi intervertebrali), in modo da
sostenere costantemente la regione lombare, anche
variando la posizione di seduta;
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Lo schienale
dinamico deve essere sbloccato per adattarsi alle
diverse posizioni di seduta e sostenere la regione
lombare.
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